VALERIO CALZOLAIO PRESENTA

di Valerio Calzolaio
Commenti flash sulle novità in libreria

Dianium, Costa Blanca (la punta fra Valencia e Alicante, Formentera è di fronte). Autunno 2008. Julian cerca Sandra. Lui è magro e vecchio (ottanta, forse più), occhi chiari, vedovo, ha un’arteria ostruita, ingoia pillole in continuazione (quella di nitroglicerina è di riserva), ci vede solo con spessi occhiali o lenti a contatto, non credente dopo quello che passò a Mauthausen. Lei è bella e giovane (trenta, al massimo), castana tinta rossa, occhi quasi verdi, piercing al naso (aquilino), grandi anelli sui diti medi, tatuaggi su caviglia e schiena, incinta di 5 mesi (un maschio), genitori 50enni lontani, sta pigra in spiaggia senza lavoro né regole.

Marsiglia, 1994-1997. Tre libri in tre anni, successo internazionale, memoria scolpita. Izzo era intorno ai 50 e molto aveva vissuto, soprattutto in Francia, soprattutto scrivendo.

Pasteur, Milano. Oggi e domani. L’alta bionda cicciottella netturbina smerigliazebedei milanese (doc) Zoe Libra è scarsovivente in coma vegetativo, poi muore e tratta con Dio, intanto gira libera come un fantasma nel quartiere metropolitano (e nei sogni della figlioccia), accanto a chi la piange e a chi vorrebbe approfittarsene, immobiliaristi in affari verso l’expo.

Panteuil, cintura parigina (oltre il XVIII Arr.). Estate. Un commissariato, ragioni e torti. La capa si chiama Le Muir, alta bella bionda imponente fredda sicura severa impenetrabile, tra le migliore allieve della classe del 1996, ora poco più che trentenne, nuova beniamina del ministero dell’Interno per la politica di sicurezza e il programma di mantenimento dell’ordine nei quartieri.

Venezia. Maggio 1313. Mondino de’ Liuzzi, il vedovo anatomista di Bologna, alto e magro, occhi verdi e capelli castani, deve trasferirsi in Laguna. Fra un paio di mesi c’è il matrimonio con la bionda irruente colta ricca Mina, ma non può esimersi. A nome di Adia glielo chiede Davide, figlio del sapiente mercante ebreo accusato di aver crocefisso tre bimbi.

San Giorgio al Monte, Piemonte. Giugno 2010. I calciatori sono in ritiro al Sestriere, i coniugi Tavianello in vacanza sulle valli alpine prima del mare di Salina. Il napoletano Marco è questore in pensione, la 56enne Simona commissario capo alla Direzione nazionale Antimafia.

Maremma. Giugno 1895. A Campiglia Marittima sulla collina San Carlo sorge spontaneo il castello dei Roccapendente. Vi vivono il settimo dei baroni (da più di tre secoli), Rodolfo Cesaroni di Canpetroso, la madre Speranza (un quintale in poltrona a rotelle), la relativa infermiera e dama di compagna, i figli Lapo (puttaniere stolto) e Gaddo (poetante incompreso), la franca attenta piccolina figlia Cecilia (aspirante medico), le vetuste cugine zitelle Cosima (invadente) e Ugolina (rincorbellita), la grassa altera cuoca Parisina, l’ottimo sprecato maggiordomo lettore bevitore Teodoro Banti, il resto della servitù, occasionali ospiti. Nel finesettimana di caccia sono stati invitati un arzillo fotografo e un intellettuale: Severi e Artusi (coi gatti), forse uno dei due è un poco strozzino.

Dublino e Nassau. Primavera 2009. La 29enne Henrietta Harry Martinez è una hacker esperta di ingegneria sociale, sa bluffare, persuadere e raccontare bugie, oltre che introdursi abusivamente nelle tecnologie informatiche, un po’ Sgobbona, un po’ Pirata. Vive in un appartamento di Ballsbridge, gira in Mini Cooper blu e lavora per la Lubra Security, penetra nei sistemi di aziende che vogliono testare la propria (in) sicurezza e il labile confine fra black e white.

Pasadena, California. Settembre 2007. La 34enne Nan Sparalesta Vining è uscita viva dalla trappola di un Cattivo, forse assassino di poliziotte in carriera, cui invia (prima) una collana di perle con il simbolo di un mese.

Bologna probabilmente. Gli ultimi anni. Antonia Monanni, capelli lunghi neri, gran figa, mancina, laureata con lode in giurisprudenza, lettrice selettiva di libri (i tanti brutti li straccia) e di altro (in rete), depilazione trimestrale, fumo frequente, lavoro stressante, fa la magistrata su scene del crimine.

<< Inizio < Prec. 1 2 Succ. > Fine >>
Pagina 1 di 2

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica con cadenza periodica e non è da considerarsi
un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici, per saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi, clicca sul link Maggiori info. Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll, chiudendo questo banner o cliccando sul pulsante "Accetta", invece, presti il consenso all’uso di tutti i cookie. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information