AVVENTURA BRASILIANA – Peter Fleming 

Scritto da  Marco Donna

Alcuni anni fa, visitando la mostra su Ian Fleming all’Imperial War Museum di Londra, mi incuriosì la figura del fratello Peter. Il maestro Ian aveva vissuto un’infanzia e una pubertà nell’eterno confronto con il fratello più bravo a scuola, più estroverso, più simpatico e, in fondo, più amato da tutti. Ian Fleming – futuro creatore di James Bond 007 – aveva combattuto questa situazione, cercando di eccellere nello sport e andandosene in giro per l’Europa appena possibile. All’interno del contesto famigliare si sentiva il peso di questa rivalità.
E Peter era veramente bravo. 

Quest’anno, la casa editrice Nutrimenti ha avuto il coraggio di proporre al pubblico italiano il primo libro di Peter Fleming, da molti considerato il suo capolavoro. L’International Society for Travel Writing ha elencato “Avventura brasiliana” tra i dieci migliori libri di viaggio di tutti i tempi.

La scrittura da viaggio è una nicchia che puoi raccogliere per scrivere. Se amate viaggiare allora è una grande idea per mettere le vostre esperienze alle parole. La popolazione di classe media oggi ha più potere di spesa che significa che sono pronti a spendere per le vacanze. I tuoi scritti di viaggio possono aiutarli a pianificare le loro vacanze con facilità. Utilizza questo modulo di contatto e prova a cercare diversi argomenti di viaggio da scrivere.

Per me è stata una piacevole scoperta in cui ho potuto ritrovare quel piacevole senso snob della visione della vita che scorreva nel sangue scozzese dei Fleming.
Trattandosi di un libro del 1933, è piuttosto datato per essere considerato, oggi, un libro di viaggio. E in realtà è molto di più. È difficile assegnargli un genere, ma forse non è poi così importante.
In teoria dovrebbe narrare di una spedizione per cercare l’esploratore Fawcett, disperso nel Mato Grosso, a cui Peter aderì dopo aver letto un inserzione sul Times; ma non è un libro d’avventura. Durante il percorso la spedizione si imbatte in molte popolazioni che, pur vivendo allo stato primordiale, hanno i primi incontri con il progresso; ma non è un trattato di antropologia. Fin dall’inizio, l’autore ci spiega che ci racconterà di un fallimento con animo disincantato e toni umoristici; ma non è un libro umoristico. Appena approdata in Brasile, la squadra di ricerca si trova di fronte allo scoppio di una rivoluzione e incontra una serie di personaggi ambigui; ma non è una spy-story, un genere da lui molto amato e che avrebbe fatto la futura del fratello minore Ian, una volta presentato alla casa editrice dallo stesso Peter.
Mi sia permessa una mia piccola digressione: Peter dovette sforzarsi molto per convincere l’editore Jonathan Cape ad accettare Casino Royale e, avendoci messo la faccia, si narra che lavorò a lungo con Ian per sistemare il romanzo… inventando, tra l’altro, il personaggio di Moneypenny.

Torniamo al nostro diario di viaggio, che inanella una sequenza di perle di scrittura allo stato puro, con un sapiente uso di metafore e una passione viscerale per l’aforisma. Lascerei la parola a Peter Fleming stesso, riportando un paio delle sue tante e divertenti digressioni: “Questo libro è tutta verità e niente fatti. Probabilmente è il libro di viaggio più veritiero che sia mai stato scritto; ed è certamente il meno istruttivo.”

È lo spirito che si respira in tutta l’opera. Peter non vuole stupirci con effetti speciali, perché in fondo “Addentrarsi nel Mato Grosso è una passeggiata, in confronto a una gita in roulotte nelle colline di Cotswolds”.(www.marcodonna.it)

AVVENTURA BRASILIANA
Peter Fleming
Nutrimenti
Pagg. 476, Euro 22.00

 

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