James Bond 007

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Sede di Lavoro: 85 Albert Embankment, Londra. Questo dovrebbe essere scritto sul libretto del lavoro dell’Agente 007 del SIS, Servizio Segreto Britannico.
Anche se siamo portati a ricordare location esotiche che avranno generato rimborsi spese eccezionali ai danni dei contribuenti (si veda a proposito il mio racconto per il numero 5 della rivista Action in uscita proprio in questi giorni), James Bond è un simbolo di Londra. È la quintessenza dell’orgoglio Britannico e non poteva che essere in prima fila in questo 2012 in cui la città è risorta a nuovo ombelico del mondo sportivo, culturale e politico. Lo avevamo visto già in quella storica sequenza della Cerimonia di apertura delle Olimpiadi in cui faceva da Guardia del Corpo a Sua Maestà la Regina. Ci aveva fatto sorridere allora e, con Skyfall, si raggiunge l’apoteosi del suo ruolo di ambasciatore di Londra, dell’orgoglio britannico, dei difetti e dei pregi di un intero popolo.

Da Marco Donna, autore di Dall'Italia con amore e nostro inviato nel "Mondo Bond", le ultime notizie sulla saga letteraria dell'agente segreto più famoso del mondo. Chi è il nuovo autore scelto dalla Ian Fleming Publications Ltd. (società fondata orginariamente dallo stesso creatore di James Bond, Ian Fleming, per gestire i diritti editoriali del proprio personaggio) perché scriva il nuovo romanzo del più celebre agente segreto del mondo?

Il 13 aprile del 1953 usciva il romanzo Casino Royale e il mondo conosceva una sigla di tre cifre che sarebbe diventata sinonimo di agente segreto, superpoliziotto, bonvivant. Il 15 aprile 2013, sessant’anni e due giorni dopo, la Ian Fleming Publications Ltd. ha ufficializzato il titolo dell’ultima avventura letteraria di James Bond, attesa in uscita per il 26 settembre: Solo.
Lo scrittore scelto per questa ennesima prosecuzione dell’opera di Ian Fleming è William Boyd, autore di romanzi quali Come neve al sole e Brazzaville Beach, che ha già incrociato il «Mondo Bond» sulla sua strada. Per esempio, dal suo primo successo, A good man in Africa, fu tratto il bellissimo film Alla ricerca dello stregone di Bruce Beresford, con Sean Connery e Diana Rigg.

album-james-bond-anteprima-600x503-780860Cade nel 2012, precisamente il 5 ottobre, dall'uscita del primo film Dr. No (ovvero Agente 007-Licenza di uccidere), il cinquantesimo anniversario dei film di James Bond. Per questa occasione EON Productions, Metro-Goldwyn-Mayer Studios e Capitol/EMI hanno deciso di unirsi alla celebrazione mondiale dell'agente 007 pubblicando Best Of Bond... James Bond, nuova collezione commemorativa di musiche rimasterizzate in digitale.
Il doppio album, disponibile dal 9 ottobre 2012 nei negozi tradizionali e online, raccoglie le sigle memorabili di tutti i film ufficiali di James Bond. e contiene tutte le canzoni principali delle ventidue pellicole di James Bond, a partire dal 1962 con il tema di The John Barry Orchestra dal film Agente 007 Licenza di uccidere.
Sono presenti inoltre i brani orchestrati da John Barry e la canzone d'amore di Louis Armstrong da On Her Majesty's Secret Service del 1969 ealtre canzoni originali di Shirley Bassey, Marvin Hamlisch, The Pretenders, Moby, K.D. Lang, David Arnold e di molti altri artisti.

fleming dvdIl suo nome era Fleming, Ian Fleming e voleva essere James Bond. Nel 2014 - a cinquant'anni dalla morte del romanziere che inventò l'agente 007 - BBC America e Sky Atlantic hanno prodotto una serie televisiva in quattro puntate sulla vita dello scrittore britannico, dagli anni precedenti alla Seconda Guerra Mondiale fino alla stesura di Casino Royale nella sua villa in Giamaica, chiamata Goldeneye.
La serie è stata trasmessa su BBC America e, in attesa di informazioni su una eventuale distribuzione sui canali italiani, ho avuto la possibilità di vederla in anteprima per presentarlo ai lettori di Borderfiction.

Dr_No_BFMai andati troppo d’accordo, il James Bond del cinema e l’Oriente. Sempre pronti a procuragli grattacapi, quei cinesi, fin dalla prima volta, in Agente 007 – Licenza di uccidere. La bamboleggiante miss Taro, per esempio, che con soavi parole lo attira in una trappola. “It’s lovely up here in the mountains…” gli sussurra sorniona al telefono, invitandolo a un appuntamento con la morte. Ah, le donne… E mezzo cinese era il terribile Dottor No della SPECTRE (qui accanto in uno studio per un videogioco della Electronic Arts), prototipo di tutti i cattivi a suivre, al quale Bond si rivolge, con un tantino di supponenza: “Con il suo disprezzo per la vita umana, lei lavora senz’altro per l’Oriente.” Che dire poi di Auric Goldfinger i cui scagnozzi sono tutti cinesi dallo sguardo truce? E per chi lavora, nel suo tentativo di distruggere le riserve auree di Fort Knox, se non per la Cina? E non parliamo del killer di turno, il coreano Oddjob con la sua bombetta dai bordi affilati.

John_Barry_50La prima notizia che ricevo la mattina del 31 gennaio 2011 non riguarda la politica internazionale, ma la morte di un uomo la cui musica ha entusiasmato milioni di persone in tutto il pianeta, dal momento che i film di James Bond sono stati visti, secondo le statistiche, da metà della popolazione mondiale. E a questi vanno aggiunte le colonne sonore di tutti i film e delle produzioni televisive - una fra tutte: Attenti a quei due - cui ha collaborato nella sua lunga carriera. John Barry Prendergast, più noto come John Barry (a sinistra in questa foto con Raymond Benson) è nato il 3 novembre 1933 a York, Inghilterra. Cresciuto come pianista classico, negli anni Cinquanta passò al jazz, fondò il gruppo The John Barry Seven (numero profetico per il suo futuro) e cominciò a dedicarsi alle colonne sonore, nelle quali si sarebbe confermato come uno dei più importanti autori del secolo.

dr_no_from_japanCome ho raccontato nella parte precedente di questo articolo, il primo compleanno dell'agente 007 risale al 15 gennaio 1952, data in cui Ian Fleming, nella sua casa in Giamaica, comincia a scrivere il romanzo che dava inizio alla saga, Casinò Royale.
Il secondo compleanno di James Bond corrisponde al 16 gennaio 1962, dieci anni dopo. Proprio quel giorno e guarda caso a pochi passi dalla residenza giamaicana di Fleming cominciano le riprese di quello che sarà il primo film della serie cinematografica, Agente 007-Licenza di uccidere, tratto dal romanzo Il dottor No.
Due produttori, il canadese Harry Saltzman e il newyorkese Albert R. Broccoli, hanno unito le loro forze nella Eon Production per dare vita a un progetto duraturo. Il giovane e ai tempi poco noto attore scozzese scelto come protagonista, Sean Connery, prima delle riprese è stato addestrato a diventare un vero e proprio gentleman da Terence Young, che sarà regista di tre dei primi quattro film del ciclo, e ora è giunto in Giamaica per affrontare il primo ruolo importante della sua carriera. Di lì a poco nascerà anche il celebre tema musicale di Monty Norman, che sarà portato al successo da John Barry.

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A metà gennaio del 2012, uno dei personaggi di maggior successo della carta e della celluloide del Ventesimo secolo festeggia due importanti compleanni. Di questi, quello di cui si sentirà parlare più diffusamente per tutto l'anno sarà con tutta probabilità il secondo, l'anniversario sul grande schermo, che verrà festeggiato a novembre con l'uscita di un nuovo film di quella che è considerata la serie più longeva nella storia del cinema.
Sicché nei prossimi mesi sentirete ripetere che, James Bond, il celebre agente 007 di Ian Fleming, compie cinquant'anni. Il che è vero solo per metà. L'altra metà è che ne compie sessanta.
In realtà parte dell'equivoco sorge dal fatto che il personaggio è nato due volte, nello stesso luogo, quasi lo stesso giorno e in entrambe le circostanze in presenza del suo creatore... ma a distanza di dieci anni l'una dall'altra. D'altra parte, per citare un famoso titolo di Ian Fleming, si vive solo due volte.

007_CR_DCAd alcuni, l’inaspettato successo di Casino Royale proprio non è andato giù e che fra questi ci sia perfino Tullio Kezich ci può anche stare; solo che, trattandosi del giudizio del più eccelso dei nostri critici cinematografici, pubblicato sul Corriere della Sera del 5 gennaio sotto l’impietoso titolo Delude il nuovo James Bond misogino killer a sangue freddo, un “decente rispetto per le opinioni del genere umano richiede che si dichiarino le ragioni,” come si diceva il 4 di luglio di qualche tempo addietro, di una condanna più inappellabile di quella di Saddam. Non è che Kezich a ciò si sottragga, solo che lo fa in termini che non ci convincono del tutto. Esordisce affermando che ben pochi fra gli estimatori del film devono avere letto il Casinò Royale di Fleming, lasciando capire che la pecca più grossa del film sia una certa mancanza di fedeltà al romanzo originale. A parte che nessuno si aspetta che un film sia fedele a un romanzo, verrebbe comunque da chiedersi se di Fleming, oltre a Casino Royale, Kezich abbia letto qualcos’altro. Se lo ha fatto, certamente ricorderà che solo le trasposizioni di Doctor No, From Russia with Love, Goldfinger, Thunderball e OHMSS hanno una certa affinità con i romanzi originali. In tutti gli altri episodi, spesso non veniva salvato che il titolo, almeno fino a che ci sono stati titoli da saccheggiare. Caso mai Casinò Royale si segnala proprio per essere il primo film negli ultimi trentasette anni a conservare nel soggetto diversi aspetti del romanzo a cui dichiara di ispirarsi. Poco, certo, ma è pur sempre un segnale.

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C’è sempre qualche ricorrenza nel Mondo Bond, non foss’altro perché i libri e i film dell’agente 007 hanno punteggiato la vita di così tante persone in tutto il mondo da diventare piccole pietre miliari delle loro esistenze. Così nel 2008 si è ricordato il centenario della nascita di Ian Fleming, creatore del celebre agente segreto, nel 2012 si sono festeggiati i cinquant’anni dal primo film (Agente 007 – Licenza di uccidere) e nel 2013 i sessanta dal primo romanzo (Casinò Royale). Nel 2014 però l’anniversario è triplice. E viene celebrato con nuovi libri (cui abbiamo messo mano anche noi di Borderfiction) con protagonista l'agente segreto, proiezioni e una serie di eventi a Milano, lo ZeroZeroSetteFest; tra questi l'appuntamento Borderfiction di martedì 4 novembre alle 21 all'Admiral Hotel, in cui sono state vendute in un colpo solo oltre cinquanta copie del libro Agente di Sua Maestà, il cui ricavato è stato devoluto all'associazione Medicinema.

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