007: DOPPIO ANNIVERSARIO - 2

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dr_no_from_japanCome ho raccontato nella parte precedente di questo articolo, il primo compleanno dell'agente 007 risale al 15 gennaio 1952, data in cui Ian Fleming, nella sua casa in Giamaica, comincia a scrivere il romanzo che dava inizio alla saga, Casinò Royale.
Il secondo compleanno di James Bond corrisponde al 16 gennaio 1962, dieci anni dopo. Proprio quel giorno e guarda caso a pochi passi dalla residenza giamaicana di Fleming cominciano le riprese di quello che sarà il primo film della serie cinematografica, Agente 007-Licenza di uccidere, tratto dal romanzo Il dottor No.
Due produttori, il canadese Harry Saltzman e il newyorkese Albert R. Broccoli, hanno unito le loro forze nella Eon Production per dare vita a un progetto duraturo. Il giovane e ai tempi poco noto attore scozzese scelto come protagonista, Sean Connery, prima delle riprese è stato addestrato a diventare un vero e proprio gentleman da Terence Young, che sarà regista di tre dei primi quattro film del ciclo, e ora è giunto in Giamaica per affrontare il primo ruolo importante della sua carriera. Di lì a poco nascerà anche il celebre tema musicale di Monty Norman, che sarà portato al successo da John Barry.

Casin_balcone_Bond_2In quella mattina di gennaio, lo scrittore assiste all'inizio della lavorazione del film su una soleggiata spiaggia giamaicana. Qualche scena in realtà era già stata girata nei giorni precedenti, ma questo è il primo ciak in cui sono all'opera i due attori principali. Se, almeno al principio, non è del tutto convinto di Connery – che tuttavia si rivelerà la carta vincente – è invece affascinato da Ursula Andress che interpreta Honey Ryder, tanto da inserirla in una breve apparizione nel romanzo che sta scrivendo in quel momento, Al servizio segreto di Sua Maestà. Come sua abitudine infatti il romanziere trascorre questo periodo dell'anno in Giamaica, alternando il lavoro sul nuovo libro alle visite alla sua vicina di casa. Come ho detto, lo scrittore non era troppo propenso al matrimonio, o quantomeno alla monogamia.

DSC_1176_2Il cinema non rispetta per nulla la crono-logia dei librii, anche perché da una parte i diritti del primo, Casinò Royale, ceduti nel 1954, non sono liberi; dall'altra (pur con un accordo con McClory per farlo entrare nella produzione di Thunderball - Operazione Tuono, che sarà il quarto film della serie) Saltzman e Broccoli decidono di alterare l'ordine... e la logica dei romanzi della «trilogia della SPECTRE» anticipando l'episodio ambientato in Giappone, Si vive solo due volte, per sfruttare il successo di 007 nel Sol Levante. Sono anche gli anni dell'era spaziale e le trame originali di Si vive solo due volte e Una cascata di diamanti, vengono stravolte in senso fantatecnologico per inserire nei film (gli ultimi della serie ufficiale interpretati da Connery, datati 1967 e 1971) elementi legati a razzi, capsule e satelliti, di cui il pubblico sente parlare quotidianamente in televisione.
Fantascienza e comicità psichedelica sono le chiavi di James Bond 007 Casinò Royale, anche questo del 1967: i diritti cinematografici del romanzo sono passati dall'originale proprietario, Gregory Ratoff, alla sua vedova, che a sua volta li ha affidati al produttore Charles K. Feldman. Questi spera di convincere Connery a interpretare un serio film di 007 «rivale» della serie Eon: all'epoca sembra impossibile girare una vera pellicola di James Bond senza lui nella parte principale. Ma Connery non accetta: sta pensando di abbandonare la serie per dedicarsi a cinema di altro genere e presto comincerà la sua proficua collaborazione con il regista Sidney Lumet, tornando nei panni di Bond solo nel 1971 e nel 1983. Sicché Feldman decide di farne un film comico e, ripetendo la formula di una sua commedia di successo, Ciao Pussycat, convoca un gruppo vasto ed eterogeneo di attori famosi (Peter Sellers in testa) e lo sceneggiatore del film precedente, un giovane Woody Allen. Tra i capricci di Sellers che si rifiuta di interpretare 007 (il personaggio viene diviso in due e il ruolo di James Bond è sostenuto da David Niven) e la complessità della lavorazione, che richiede l'intervento di cinque registi diversi e sceneggiatori supplementari, il film risulta pesantemente discontinuo e incassa molto meno di quanto è costato.
È un paradosso ma in mezzo a queste storie a sfondo fantascientifico, proprio nell'anno della conquista lunare, il 1969, esce Al servizio segreto di Sua Maestà, con George Lazenby che rimpiazza Connery: una pellicola quasi del tutto priva di elementi tecnologici e molto più fedele del solito al romanzo, fino al suo drammatico finale che lascia spiazzati pubblico e critica. Intanto è stato costituito un precedente: si può fare James Bond senza Connery. E nel 1973 la parte passa a Roger Moore. Ironia, avventura esotica e tecnologia, in dosi variabili a seconda degli episodi, saranno la cifra della serie per tutta la prima metà degli anni Ottanta, sia nelle sette pellicole interpretate da Moore, sia in un nuovo film rivale, Mai dire mai del 1983, in cui Connery si è lasciato convincere a riprendere la parte; a realizzare quello che di fatto è un remake di Thunderball è Kevin McClory, forte della sua quota di diritti. Da tempo il produttore cercava di realizzare questo progetto alternativo, chiamato in origine Warhead, e tenterà di ripetere l'avventura anni dopo con il titolo Warhead 2001, ma la produzione sarà bloccata da un'azione legale della Eon, che conquisterà definitivamente il monopolio dei diritti cinematografici di 007. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, il concetto rimane quello di usare soltanto i titoli dei romanzi e dei racconti di Fleming, recuperando solo occasionalmente qualche scampolo di trama. Del resto la maggior parte dei titoli è stata già utilizzata e sempre più spesso ne vengono creati di nuovi.

1999brosnanomega_2Nella seconda metà degli anni Ottanta la serie continua con i due film interpretati da Timothy Dalton, primo serio tentativo di cambiare rotta non solo quanto a interprete ma anche quanto a sceneggiature: meno fantatecnologia, meno comicità a tutti i costi e maggiore attenzione a quello che succede nel mondo. I quattro episodi con Pierce Brosnan girati, dopo un lungo intervallo, tra il 1995 e il 2002, cercano di proporre un ibrido tra tutte le versioni esistenti di 007, oscillando tra azione e ironia, realtà internazionale e tecnologia, concludendosi però con La morte può attendere, in cui gli elementi fantastici in stile anni Sessanta risultano anacronistici dopo che il pubblico ha vissuto il dramma dell'11 settembre in televisione.
La svolta decisiva giunge nel 2006, quando la Eon – ora di proprietà degli eredi di Broccoli, la figlia Barbara e il figliastro Michael G. Wilson – recupera finalmente i diritti cinematografici di Casinò Royale e decide non solo per un nuovo cambio di interprete, ma anche per quello che oggi si definisce un reboot, una nuova partenza: il Bond interpretato da Daniel Craig diventa agente 007 sotto gli occhi dello spettatore e comincia una nuova saga (anche se nel ruolo del suo capo c'è ancora Judi Dench, vista nella stessa parte nel periodo Brosnan). Dopo oltre mezzo secolo dall'adattamento televisivo, Casinò Royale riesce ad approdare sul grande schermo in una versione seria, che mantiene il tasso di azione cui il pubblico è abituato ma rispetta lo svolgimento del romanzo da cui proviene, inserendolo in un contesto aggiornato in cui non a caso viene citato anche l'11 settembre.

Casin_Ciak_2Caso unico nella storia dei film di 007, Casinò Royale si chiude con un finale aperto, da cui parte la pellicola successiva, Quantum of Solace. Il titolo riprende quello di un racconto di Fleming apparso in Italia come Un quantum di sicurezza (sarebbe più esatto «quantum di consolazione»), termine con cui lo scrittore definiva ciò che in una relazione sentimentale tiene unita una coppia anche nelle peggiori avversità. Se Casinò Royale era tra le pellicole più lunghe prodotte dalla Eon, Quantum of Solace è invece tra le più brevi e dà la netta sensazione di essere stata vittima di tagli nella sceneggiatura, a scapito di una trama che risulta troppo semplificata, anche se chiude una parte (non tutte) delle questioni rimaste aperte nel capitolo precedente. Dopo voci di problemi nel raccogliere i fondi necessari a realizzare un nuovo episodio, alla fine del 2011 sono cominciate le riprese di Skyfall (nel video in fondo alla pagina la conferenza stampa ufficiale), nuovamente con Daniel Craig, previsto per il novembre 2012, cinquant'anni dopo l'uscita di Agente 007-Licenza di uccidere. Mi auguro di vedere un film all'altezza di Casinò Royale, anche per la soddisfazione di far tacere una volta di più gli avvoltoi che da anni, soprattutto in Italia, danno per morti 007 e la spy-story in generale. Il che, con un'annata che si apre con un quarto film di Mission: Impossible e soprattutto con una versione cinematografica de La talpa di John Le Carré, mi sembra manifestamente falso.


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