007 SPECTRE: IERI E OGGI

Scritto da  Edward Coffrini Dell'Orto

6.DanielCraig

Edward Coffrini dell'Orto, bondologo, fondatore dello 007 Admiral Club, ideatore dell'unico Museo Bond in Europa e titolare dell'Admiral Hotel (albergo con varie suite ispirate ai film di James Bond), tutt'e tre con sede a Milano in via Domodossola 16, ci racconta i legami tra vecchi e nuovi film della serie in occasione dell'uscita di
SPECTRE. Per le immagini si ringraziano la Sony Pictures e lo stesso Edawrd Coffrini Dell'Orto (che vediamo nell'ultima fotografia con il regista Sam Mendes).

Ecco fatto: record assoluto! Ottanta
milioni di dollari nel Regno Unito solo nella prima settimana. Meglio di un mago, anzi, del mago Harry Potter a cui Bond ha perfino rubato il cattivo Volvemort (Ralph Fiennes), per trasformalo in buono: Mallory il nuovo capo dell MI6.
Inoltre Daniel Craig è il Bond più italiano di sempre. Pare, tra l’altro, che abbia esclamato un “Siiiì!” di gioia assoluta quando è venuto a sapere che del cast avrebbe fatto parte Monica Bellucci. Eh. come dargli torto. Dopo essere stato sul “lago piu bello del mondo”, quello di Como, sul Garda, a Massa e nell’inarrivabile Siena, finalmente 007 arriva a Roma. In Skyfall aveva dovuto scontare un turno di squalifica dal Bel Paese. In effetti ne aveva combinate troppe. Prima aveva sedotto e abbandonato la splendida Caterina Murino, poi aveva ucciso Santamaria, derubato e gettato in un cassonetto dei rifiuti l’immenso Giannini; e c'era c’è voluto l’intervento di Gogo De Luca (lo storico capitano del Drago) per impedirgli di fuggire durante il Palio a dorso di un cavallo. L’offesa era da scomunica. Ma Daniel insiste e adesso uccide Alessandro Cremona (Marco Sciarra il fortunato marito della Bellucci), e Peppe Lanzetta reo di avergli dato dello “stronzo”. Evidentemente Daniel-007 pensa che la Bellucci sia francese, dato che è l’unica tra gli italiani, sottoscritto a parte, che sopravviva a Craig.

10.MonicaBellucci

Diciamo subito che il film è bellissimo, molto complicato e ricchissimo di autocitazioni.
Una sola visione di SPECTRE, come il mondo, non basta. Ne occorrono almeno 007. Gli sceneggiatori vanno alla ricerca della storia del giovane James svelandone il lato oscuro, sulla falsariga di Darth Vader e Harry Potter. Sam Mendes ha studiato molto bene il “Mondo Bond”: sarebbe pronto per un terzo grado di Andrea Carlo Cappi co-presidente dello 007 Admiral Club e vera enciclopedia vivente, di Marco Donna (autore di SPECTRE a Roma, Delos Digital) o Stefano di Marino (fresco autore di Eroi dell’ombra, dbooks.it).
In questo film tornano lo humour tradizionale, alla Roger Moore, e i gadget della sezione Q. La musica è un po’ debole e Lea Seydoux, pur brava, non regge il confronto in bellezza con Naomie Harris e la splendida Bellucci che, tra l’altro, ha recentemente ottenuto la benedizione di Honor Blackman (l’inimitabile Pussy Galore di Missione Goldfinger).

3.LeaSeydoux

La storia, sequel della trilogia Craig, è un vero manifesto di denuncia di quello che sta accadendo nel mondo reale. Prima di morire in Skyfall, la M interpretata da Judi Dench era preoccupata: “Quello che vedo mi spaventa molto, perché non sappiamo più chi sono i nostri nemici, non sono nazioni, sono individui. Guardatevi intorno di chi avete paura? Vedete una faccia? Una divisa, una bandiera? No!” Esatto. La SPECTRE si arricchisce in mille modi illeciti. Per esempio, grazie alla vendita di vaccini appositamente creati dopo aver creato i virus corrispondenti. E organizza un inquietante sistema di controllo globale dei cittadini, ovviamente coi soldi dei contribuenti. Be' ogni dubbio sparisce: la differenza tra finzone e realtà sono minime. Il mondo è in pericolo: chiamate James Bond. La riunione romana della SPECTRE è molto simile a quella parigina di Thunderball-Operazione Tuono ma molto più popolata e in un palazzo di rara bellezza. Bene, proprio qui dentro fate attenzione: potreste scovare qualche nostro politico di altissimo profilo.
Il film è ricco di citazioni sulla storia cinematografica e letteraria di 007. Ecco alcune schede per capire meglio i segreti della ventisettesima avventura di James Bond sullo schermo.

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IAN FLEMING:
1 La citazione di Hildebrand . il nome sulla porta che conduce alla safe house verso il finale del filme, è da vero conoscitore: si riferisce a La rarità Hildebrand, titolo di un racconto di Fleming appartenente alla raccolta Solo per i tuoi occhi, parte del quale è stata utilizzata nella

sceneggiatura del film 007 Vendetta privata.
2 Il maestro di sci di Kitzbuhel è forse un modo elegante per scusarsi del fatto che Craig, come Connery, potrebbe abbandonare il ruolo di 007 senza averlo mai fatto sciare. Ma è anche un assist dal racconto Octopussy, facente parte dell'omonima raccolta postuma di tre racconti di Fleming, in cui si parlava di Hannes Oberhauser, che per Bond era stato come un padre. Parte dello stesso racconto era stata usata, ovviamente, nella sceneggiatura del film Octopussy.
3 La prematura scomparsa dei genitori di James, Andrew Bond e Monique Delacroix, per un incidente di montagna, dà un tocco di familiarità tipico di Mendes: se n'èra già parlato in Skyfall, ricavandola dalla biografia di 007 secondo Ian Feming.
4 la cravatta di maglia di seta è un omaggio all’eleganza snob di Ian Lancaster Fleming, che nei romanzi la indica come tra le preferite di James.
5 Léa Seydoux (nei panni della giovane psicologa dottoressa Madeleine Swann) ha imparato ciò che sa delle armi usando una Beretta, marchio di elezione di Bond nei primi romanzi di Fleming.

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FILM:
1 Nel film Si vive solo due volte non si può fare a meno di notare una cicatrice sull’occhio destro di Ernst Stavro Blofeld, interpretato da Donald Pleasance... Non aggiungo altro.
2 Il gatto persiano bianco è un marchio di fabbrica del Blofeld cinematografico dalla sua prima apparizione nel film Dalla Russia con amore (in cui era interpretato da Anthony Dawson, che tuttavia non si vedeva in viso), fino all'eliminazione definitiva del personaggio in Solo per i tuoi occhi. Qui ne ritroviamo uno che si aggira con passo felpato nei corridoi della base della SPECTRE.
3 L’emblema della SPECTRE nei film è una piovra (che ci ricorda Octopussy) che vediamo su un anello: chiaro riferimento a quello indossato dal più famoso degli uomini chiave dell'organizzazione, Emilio Largo interpretato dal nostro immenso Adolfo Celi in Thunderball-Operazione Tuono.
4 Il combattimento e la scena d’amore sul treno sembrano tratte direttamente dal film La spia che mi amava, che a sua volta citava il romanzo e il film Dalla Russia con amore.
5 Lo smoking bianco con garofano rosso è Missione Goldfinger al cento per cento.
6 La base della SPCETRE non è sotto il livello del mare come il rifugio del Dottor No nel film Licenza di uccidere, ma i due protagonisti si ritrovano in camere separate con vestiti già pronti. Rifiutano lo champagne, forse perché nel film del 1962 il caffè era riempito di sonniferi.
7 Bond si ritrova con i polsi immobilizzati, pronto per la tortura, come in Vivi e lascia morire, Il mondo non basta, La morte può attendere, Casinò Royale e, naturalmente, Missione Goldfinger, in cui figurava un celebre scambio di battute ("Si aspetta che parli?" "No, signor Bond. Mi aspetto che muoia.") riecheggiato da un analogo scambio in questo film.
8 La coreografia della celebrazione in costume del Giorno dei Morti a Città del Messico ricorda il Jankanoo, il carnevale locale visto in Thunderball, anche se alcuni costumi ispirato alla tradizione messicana fanno pensare al Baron Samedì di Vivi e lascia morire.
9 Il ritiro di licenza sembra un "addio alle armi" come quello in Vendetta privata a Key West, nella villa di Hemingway.
10 La partita a scacchi dell'incontro con "il Re Pallido" è un altro omaggio a Dalla russia con amore, in cui Kronsteen (Vladek Sheybal) batteva frettolosamente un avversario in un torneo a Venezia, dopo avere ricevuto un messaggio di chiamata dalla SPECTRE.
11 La scena dell’elicottero richiama quella di apertura in Solo per i tuoi occhi in cui James Bond uccideva finalmente Blofeld.
12 Nel finale, la caccia ne poligono di tiro sembra arrivare direttamente dallo scontro tra Bond (Roger Moore) e Scaramanga (Christopher Lee) nella fun house del film L'uomo dalla pistola d'oro.
13 La fuga finale in barca sul Tamigi è un omaggio alla "barca da pesca" di Q (nel film Il mondo non basta) e alla memoria di Desmond Llewelyn, storico interprete del maggiore Boothroyd dal 1964 al 1999.
14 L’inseguimento con l'aereo ci riporta a Vendetta privata.
15 Lo sparo nel vetro divisorio ricorda il foro di proiettile sul parabrezza della DBS che costò la vita a Tracy in Al servizio segreto di Sua Maestà (e a quello che è stato il logo di SPECTRE all'annuncio del cast).
16 L’orientale con codino sulla balconata romana è lo stesso visto al tavolo da gioco in Casino Royale. Inquientanti implicazioni...
17 I titoli di testa di Daniel Kleinmann, che riprendono lo stile gotico di quelli di Skyfall, citano esplicemente quelli di Maurice Binder per Vivi e lascia morire.
18 La sala monitor della base della SPECTRE rammenta la sala di crontrollo del film Moonraker-Operazione Spazio.
19 Si parla di virus e vaccini, richiamando alla memoria il complotto al centro di Al servizio segreto di Sua Maestà. Del resto anche qui c'è una clinica in alta montagna, anche se stavolta in Austria e non in Svizzera.

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GADGET
1 Orologio Omega con una "sveglia molto rumorosa".
2 Sedile eiettabile dell’Aston Martin DB10, un modello prodotto in dieci esemplari appositamente per questo film.
3 I nano-localizzatori nel sangue potrebbero essere uno degli obiettivi di chi ci vorrebbe controllare in ogni nostra mossa. Di sicuro sono più efficaci del localizzatore GPS sottocutaneo impiantato nel braccio di Bond in Casinò Royale.

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NOVITÀ
1 Un certo sense of humor finalmente contagia Craig, che tuttavia non potrà mai eguagliare il recordman Roger Moore.
2 La rivincita di Q su 007, che installa inutili optional sulla DB10 (fate a caso a... New York, New York).

3 Il lato oscuro di Bond con riferimenti alla sua infanzia.
4 Il ruolo di Monica Bellucci nei panni della vedova Sciarra: l'attrice conosciuta come icona estetica mondiale, rappresenta la Bellezza della Morte che i cattivi vorrebbero infliggere a Bond da sempre. 

5 Crolla l’ultimo baluardo di rettitudine britannica dopo cinquant'anni di battute e ammiccamenti (e un unico bacio nella realtà virtuale de La morte può attendere). Moneypenny - con cui Bond peraltro ha raggiunto una certa intimità in una scena di Skyfall - ha una relazione con un uomo... ma non con Bond, che manifesta una certa gelosia.

mendes firma edward

 

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