007 SPECTRE: DOSSIER

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spectre Captura

Il 4 dicembre 2014, nello 007 Stage dei Pinewood Studios («Il più grande set in Europa... dove i budget vanno a morire», scherza il regista Sam Mendes al fianco della produttrice Barbara Broccoli) viene dato l’annuncio del titolo e del cast del ventiquattresimo film ufficiale di James Bond – quarto del nuovo ciclo con Daniel Craig cominciato nel 2006 – le cui riprese avranno inizio la mattina di lunedì 8 dicembre. E il titolo che appare da un’animazione sullo schermo allestito nel colossale studio cinematografico è altamente evocativo, per chi conosce il Mondo Bond: SPECTRE, un nome che richiama alla mente tre celebri romanzi di Ian Fleming, tre sequel scritti da John Gardner e, direttamente o indirettamente, ben otto dei venticinque (o ventisei?) film realizzati in passato sull’agente 007. Se i conti non vi tornano, volete scoprire le anticipazioni di Sam Mendes sulla pellicola in uscita il 5 novembre 2015 e conoscere tutto quello che potreste ignorare sui retroscena della SPECTRE nella storia di James Bond, leggete questo articolo.

spectre mendes broccoli

Innanzitutto il cast. Daniel Craig torna per la quarta volta nel ruolo dell’agente 007 e lo affiancano i quattro interpreti consolidati nei ruoli chiave dell’MI6: Rory Kinnear nel ruolo del capo di stato maggiore Bill Tanner (già sostenuto in Quantum of Solace e Skyfall), Ben Whishaw (il nuovo Q in Skyfall), Ralph Fiennes (Gareth Mallory, che al termine di Skyfall ha occupato l’incarico di M, capo dell’MI6), Naomie Harris (Eve in Skyfall, che alla fine abbiamo scoperto chiamarsi di cognome... Moneypenny).

spectre with craig

A loro si aggiungono Andrew Scott (Moriarty nella serie Sherlock della BBC) nel ruolo di Denbigh, Monica Bellucci (che non ha bisogno di presentazioni) nel ruolo di Lucia Sciarra, la parigina Léa Seydoux (già incontrata come cattiva nell’ultimo Mission: Impossible) nella parte di Madeline Swann, l’ex wrestler Dave Bautista (visto di recente in Guardiani della galassia) e uno degli interpeti più folgoranti di questi ultimi anni, l’austriaco Christoph Waltz (apprezzatissimo nei film di Quentin Tarantino Bastardi senza gloria, Django Unchained, per entrambi i quali ha vinto l’Oscar come miglior attore non protagonista). Il suo personaggio si chiama Oberhauser, anche se ci sono molti sospetti che sotto questa identità si celi il temibile Ernst Stavro Blofeld, capo della SPECTRE.

spectre cast

Tra gli... interpreti, la prima a essere presentata è stata in realtà la nuova auto di 007, progettata a più mani dalla produzione e dalla Aston Martin: la nuovissima DB10. A scrivere il film è, come per Skyfall, John Logan con l’intervento dei veterani Neal Purvis e Robert Wade, che hanno partecipato a tutti gli script di James Bond degli ultimi quindici anni. La colonna sonora sarà affidata a Thomas Newman, già nominato all’Oscar per le musiche di Skyfall (benché personalmente io preferisca quelle di David Arnold dei sei film precedenti, che con un sound moderno richiamavano più da vicino lo stile ideato negli anni Sessanta da John Barry). Anche il regista, come si sarà capito, è lo stesso dell’ultimo episodio, Sam Mendes, che già in passato aveva diretto Daniel Craig in Era mio padre. Le riprese sono previste in Italia (Roma e Caserta), a Città del Messico, a Tangeri e in Marocco e sulle nevi dell'Austria.
Ma cosa si intende per SPECTRE? Si tratta della sigla di Special Executive for Counterintelligence, Terrorism, Revenge and Extortion (ovvero: Special Esecutivo per Controspionaggio, Terrorismo, Rappresaglia ed Estorsione), un’organizzazione privata presieduta dal criminale internaizonale Ernst Stavro Blofeld, che, almeno come la racconta Ian Fleming, agisce sotto la copertura della FIRCO (Fraternité Internationale de la Résistance contre l’Oppression), organizzazione umanitaria con sede a Parigi sul Boulevard Haussmann.

spectre db10

La prima volta che l’acronimo appare nella storia di 007 è a metà degli anni Cinquanta, quando Fleming, giornalista, ex funzionario del servizio segreto della Royal Navy britannica e già autore di successo dei romanzi di James Bond, lavora a un progetto cinematografico originale sul suo personaggio. L’idea per la trama è stata suggerita da un amico di Fleming, l’avvocato Ernest Cuneo, che durante la seconda guerra mondiale aveva servito come ufficiale di collegamento tra la BSC (filiale dei servizi segreti britannici negli USA) e l’OSS (il servizio segreto americano organizzato con la consulenza dello stesso Fleming). Lo scrittore decide di non usare più come avversari di 007 i servizi segreti di Mosca, perché il pubblico non identifichi necessariamente il popolo russo con i cattivi. Decide allora di inventarsi una malefica organizzazione votata più al profitto che all’ideologia.
La SPECTRE, appunto.

Fleming lavora a un trattamento cinematografico con lo sceneggiatore Jack Whittingham e il produttore Kevin McClory, che dovrebbe realizzare la pellicola. Ma il progetto non viene realizzato e lo scrittore riadatta il materiale trasformandolo nel romanzo Thunderball (1961) che dedica all’amico Cuneo.
Senonché, forse anche perché James Bond è un successo editoriale ed è finalmente in odore di adattamento cinematografico (nel 1962 uscirà il primo film della serie ufficiale, Agente 007 – Licenza di uccidere, realizzato dalla Eon Production fondata da Harry Saltzman e Albert R. Broccoli) McClory fa causa a Fleming in quanto co-autore della storia su cui si basa Thunderball e riesce a farsi accreditare nel frontespizio delle edizioni successive insieme a Whittingham. In questo modo, McClory manterrà un piede nella produzione cinematografica di 007 per decenni. Tanto per cominciare, nel 1965 il film Thunderball viene co-prodotto da lui insieme alla Eon. Ma la storia non finisce qui.
Fleming ha messo a confronto Bond e Blofeld in altri due romanzi: Al servizio segreto di Sua Maestà (1963) e Si vive solo due volte (1964, stesso anno della morte dell’autore) dove l’avversario viene ucciso. Nel romanzi-sequel di John Gardner Per servizi speciali (1982) 007 se la dovrà vedere con la figlia di Blofeld, mentre in Ruolo d’onore (1984) e Nessuno vive per sempre (1986) farà i conti con una nuova SPECTRE. Nel 1997 sarà il nuovo autore della serie, Raymond Benson, a recuperare i fili lasciati in sospeso de Si vive solo due volte nel romanzo breve La morte viene dal passato, per poi mettere 007 a confronto con un’organizzazione affine alla SPECTRE ma in chiave meno manageriale, The Union.

007 2015Al cinema, la SPECTRE ha invece un ruolo più esteso. Nel 1962, inserendo la prima di numerose modifiche ai testi di Fleming, la serie della Eon introduce l'organizzazione come avversaria ricorrente di Bond: ne fa parte il Dottor No del primo film; per essa lavorano Kronsteen e la ex agente sovietica Rosa Klebb in Dalla Russia con amore (1963), dove si fa la conoscenza del misterioso Blofeld (assente nel romanzo, in cui Bond combatteva contro la SMERSH, temibile reparto eliminazioni sovietico, realmente esistito); ritroviamo la SPECTRE, ovviamente, in Thunderball (1965) e poi in Si vive solo due volte (1967), la cui trama è completamente stravolta rispetto al romanzo omonimo. Qui vediamo per la prima volta in faccia il diabolico Blofeld – di cui sinora abbiamo scorto solo il gatto persiano bianco che tiene d’abitudine sulle ginocchia – interpretato da Donald Pleasance. Blofeld ritorna poi in Al servizio segreto di Sua Maestà del 1969 (con il volto di Telly Savalas, di fronte a George Lazenby che sostituisce temporanamente Sean Connery) e in Una cascata di diamanti del 1971 (stavolta interpretato da Charles Gray). Poi l’avversario numero uno di 007 scompare di scena: dovrebbe essere l’artefice del complotto di un altro film che poco ha a che fare con l'originale di Fleming, La spia che mi amava (1977) con Roger Moore, ma viene sostituito da un altro cattivo di nome Stromberg. Di Blofeld non si sa più nulla finché non appare – senza nome, ma con gatto bianco – in Solo per i tuoi occhi (1981), dove viene eliminato una volta per tutte nella sequenza iniziale.
A cosa si deve la misteriosa sparizione di Blofeld e della SPECTRE?
A Kevin McClory.
 

Il produttore, infatti, reclama i propri diritti tanto sul nome dell’organizzazione criminale quanto sul suo capo e impedisce alla Eon di usarli liberamente nei propri film. Progetta anzi una propria pellicola rivale, Warhead, basata sullo script di Thunderball, con Orson Welles nel ruolo di Blofeld. Anche questo progetto non va in porto, ma a sorpresa nel 1983 McClory riesce a richiamare in servizio Sean Connery, che aveva promesso di non tornare mai più nei panni di James Bond... da cui il titolo Mai dire mai. Una sfida aperta alla Eon Production, che si era vista dare il benservito da Connery nel 1971. Qui Blofeld è interpretato, brevemente, da Max von Sydow.
McClory dedicherà il resto della sua vita a tentare invano di produrre un altro remake di Thunderball, intitolato provvisoriamente Warhead 2000 AD, operazione bloccata a colpi di carte bollate. 
A metà degli anni Duemila la Eon vince la lunga battaglia legale e McClory morirà di lì a poco. Blofeld e la SPECTRE sono nuovamente liberi di colpire. Ma non è ancora arrivato il momento giusto.


teaser poster piccoloNello stesso periodo infatti si risolve un’altra controversia, riguardante il primo romanzo della serie, Casinò Royale. Nel 1954 Fleming aveva ceduto i diritti televisivi per una riduzione andata in onda dalla CBS (il primo vero James Bond dello schermo, con Barry Nelson) e quelli cinematografici, rimasti invece in un limbo per oltre un decennio. Nel 1967 i diritti – fallito un tentativo di convincere Sean Connery a prendere parte a un film di 007 alternativo – erano stati impiegati per realizzare una parodia psichedelica della serie.
Sicché il “vero” film di Casinò Royale viene realizzato nel 2006, dando inizio alla nuova serie con Daniel Craig, che ricomincia da zero; seguono Quantum of Solace (2008), che comincia dove finisce il precedente, e Skyfall (2012) che vede la ricostruzione dei personaggi classici (M, Q e Moneypenny). Ora Bond è pronto a nuove avventure e, anche se a suo tempo Barbara Broccoli ha assicurato che non ci sarebbero stati remake dei vecchi film, 007 è in grado di affrontare i suoi nemici più celebri. Al punto da intitolare il nuovo film SPECTRE – per non lasciare dubbio alcuno sulla riconquista di uno dei marchi storici della saga – con un teaser poster in cui il foro di un proiettile e le incrinature su una superficie richiamano la piovra, simbolo dell’organizzazione. Rimane il mistero: ci sarà Ernst Stavro Blofeld?

 


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