JURASSIC WORLD

Scritto da 

jurassic 1Il parco riapre. Un nuovo giocattolo cinematografico - accompagnato da giocattoli veri, in vendita in contemporanea nei negozi - arriva nelle sale a risvegliare il misterioso rapporto che sussiste da decenni tra lo spettatore/bambino e il dinosauro.
È questo probabilmente ciò che induce il marketing della Universal a far uscire un quarto capitolo della saga di Jurassic Park - anche se cambia parzialmente marchio e lascia intendere di essere il principio di un nuovo possibile franchising - al principio dell'estate, con la chiusura delle scuole.
E anche se soprattutto in America il creazionismo ha tentato di negare l'esistenza dei dinosauri in quanto non nominati esplicitamente nella Bibbia, grazie al cielo Steven Spielberg è l'ostinato produttore di un nuovo film, diretto da Colin Tevorrow, che ne afferma la veridicità storica e scientifica. Il risultato: un piacevole spettacolo che riserva ancora qualche sorpresa.

jurassic 2In principio era il romanzo Jurassic Park di Michael Crichton, che applicava le sue regole narrative a un parco tematico popolato da dinosauri ricreati attraverso il DNA recuperato da zanzare fossilizzate nell'ambra (con qualche frammento aggiuntivo recuperato da animali tuttora esistenti per tappare i buchi della catena). Già negli anni Settanta con AndromedaL'uomo terminale (romanzi trasposti con successo per il grande schermo) il poliedrico Crichton anticipava i problemi derivanti dalla sopravvalutazione della tecnologia e della scienza in generale. Nella sceneggiatura de Il mondo dei robot ipotizzava un vasto parco tematico del futuro, popolato da creature artificiali, in cui però non tutto funzionava secondo le previsioni.
Il film Jurassic Park, interpretato da Laura Dern, Jeff Goldblum, Sam Neill e Richard Attenborough, riuniva tutti questi elementi in un nuovo scenario, trasformato dal produttore-regista Spielberg in un successo cinematografico. Il che portò Crichton a scriverne un seguito, Il mondo perduto, da cui Spielberg riuscì a trarre una pellicola forse anche più emozionante della precedente. Se nel secondo film riappariva Jeff Goldblum al fianco di Julianne Moore, nel terzo - non più sorretto da un romanzo di Crichton e diretto con onesto mestiere da Joe Johnston - tornava in scena Sam Neill, ma forse l'elemento più interessante era la Voliera, con pterodattili e pteranodonti che fino a quel momento erano apparsi solo di sfuggita.

jurassic 3Il quarto capitolo riprende qualcosa da tutte le pellicole precedenti e una manciata di stereotipi ormai familiari: dal moderno Prometeo che crea qualcosa che sfuggirà al suo controllo, ai militari che vogliono trasformare tutto in armi di distruzione di massa, fino alla perfida multinazionale - rappresentata da Hoskins (un subdolo Vincent D'Onofrio) - che non si ferma davanti a nulla. Eroi di turno sono Claire (Bryce Dallas Howard), che da insopportabile manager nevrotica in caschetto rosso e tailleur bianco si trasforma in donna d'azione spettinata che guida, spara e corre (con i tacchi alti) davanti a bestioni giganteschi senza perdere il suo sangue freddo; e Owen (Chris Pratt), l'avventuriero/cacciatore bianco/ragazzaccio che, oltre a sfoggiare la stessa abilità di Indiana Jones nel passare all'ultimo secondo attraverso portoni che si chiudono, è riuscito ad addestrare una squadra di quattro velociraptor. E ci sono gli inevitabili ragazzini, due, i nipoti di Claire, che in qualche momento si auspica che vengano mangiati per la loro irresponsabilità.
Stavolta non c'è solo la hybris della scienza, ma anche quella del marketing. Il parco auspicato da Hammond nel primo film è stato aperto, ribattezzato per motivi scaramantici "Jurassic World" (forse un richiamo al "Westworld" de Il mondo dei robot); accoglie 20.000 visitatori al giorno ed è sempre alla ricerca di nuove attrazioni. Ormai sono stati clonati tutti i dinosauri possibili, compreso un colossale mosasauro che nuota come un delfino in una vasca immane e anziché pesciolini azzanna al volo carcasse di squalo (strizzatina d'occhio al celebre film di Spielberg?)

jurassic 4Ma il pubblico ormai si è abituato e vuole sempre di più. Perché allora non fabbricare un dinosauro nuovo, mai esistito prima, ancora più grande? E forse non è un caso se risulta anche più intelligente e pericoloso del previsto. (Il discorso vale del resto anche per i produttori di questo film...)
Quando la bestiaccia riesce a ingannare i propri custodi e a decimare la squadra armata che dovrebbe ricondurlo alla ragione, l'unica opzione - ampiamente reclamizzata dal trailer del film - è far intervenire Owen con i "suoi" velociraptor. Ma il gioco si complica, rendendo un po' meno prevedibile la parte conclusiva del film e mostrando allo spettatore ciò che è venuto a vedere: gente che scappa e dinosauri che combattono. Anche in 3D. O in 4D, come dicono a Gardaland, se vi capita alla spalle un gruppo di ragazzini che vi fanno sussultare il sedile quando le cose si mettono male sullo schermo.
In un'annata colma di sequel, questo di sicuro non è il più originale (non certo quanto il grandioso Mad Max-Fury Road) ma, se ai dinosauri piacciono i bambini (chomp!), è vero anche il contrario. Indipendentemente dall'età.


jurassic 5


Questo sito non rappresenta una testata giornalistica con cadenza periodica e non è da considerarsi
un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Su questo sito utilizziamo cookie tecnici, per saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi, clicca sul link Maggiori info. Cliccando in un punto qualsiasi dello schermo, effettuando un’azione di scroll, chiudendo questo banner o cliccando sul pulsante "Accetta", invece, presti il consenso all’uso di tutti i cookie. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information