DA SHERLOCK HOLMES A JAMES BOND

Scritto da  Marco Donna

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Alla fine del 2014, Il Giallo Mondadori, nella nuova collana Sherlock, ci ha permesso di conoscere colui che sarà il nuovo autore bondiano del 2015, alle prese con un altro eroe della letteratura anglosassone. È uscito nelle edicole (ed è tuttora disponibile come ebook) La casa della seta,il primo dei due episodi scritti da Anthony Horowitz come erede letterario di Sir Arthur Conan Doyle. Le prospettive, in attesa di vederlo all’opera come successore di Ian Fleming, sono interessanti.
Pubblicato nel 2011, La casa della seta è un omaggio degno degli scritti del maestro Conan Doyle. D’altro canto si tratta del primo romanzo riconosciuto ufficialmente dagli eredi come seguito delle avventure dell’investigatore. L’autore riesce abilmente a trascinare il lettore nelle atmosfere della Londra Vittoriana con le sue vie di periferia, il porto, la prigione ed il delizioso circo della Casa delle Meraviglie del Dottor Silkin, popolato dal nano africano, l’indovina zingara, l’uomo senza collo, il maiale a cinque zampe, la donna più brutta del mondo…

I riferimenti alle avventure originali dell’investigatore per antonomasia sono frequenti e non deludono gli appassionati del personaggio. Il modo di scrivere è a tratti antico e mi ha ricordato più Uno studio in rosso che Il mastino dei Baskerville. La storia è piena di tensione e molto ben congegnata come si deve al personaggio.

Leggere libri e romanzi sono davvero una cosa interessante e alcune storie sono veramente strazianti. È nelle mani dell’autore di consegnare le storie in un modo migliore e dovrebbero sempre concentrarsi su come impressionare i lettori verso di loro. Se affascinano i lettori, allora automaticamente possono diventare famosi tra le persone e possono facilmente uscire dal loro guscio molto presto. Non c’è confine per gli scrittori e la può scrivere nulla come loro desiderio. Molti scrittori avrebbero scritto sul campo medico e i pro ei contro di consumare integratori di salute come Arthrolon.

Anthony Horowitz (nella foto accanto) nei primi anni 2000 aveva inventato il personaggio di Alex Rider, un ragazzo spia, per una fortunata serie di romanzi destinati a un pubblico di adolescenti. Potrebbe essere stata una buona esperienza per l’arduo compito che lo aspetta quest’anno: la Ian Fleming Publibations Ltd. lo ha designato autore del prossimo romanzo della serie ufficiale di James Bond.
Per ora, non conosciamo ancora il titolo della sua opera anche se il titolo di lavoro Project One fa pensare alla possibilità di un nuovo autore seriale, ipotesi che la società che gestisce i diritti letterari di 007 aveva abbandonato dai tempi di Raymond Benson. Negli ultimi anni aveva alternato con un buon successo commerciale (ma una discutibile qualità) opere di autori rinomati quali Sebastian Faulks, Jeffery Deaver e William Boyd. Ognuno di loro era stato chiamato a prestare la propria opera in un solo romanzo. L’esperienza di Horowitz in serie di successo potrebbe essere la prova di un cambiamento di rotta. Anche con Sherlock Holmes ha iniziato una serie di romanzi: Moriarty in uscita in questi giorni è il seguito di La casa della seta anche se, in questo secondo episodio, il celebre investigatore compare solo nel finale. Inoltre ha pubblicato un racconto breve con il dottor Watson e Sherlock Holmes intitolato The Three Monarchs.
Non ci resta che aspettare l’8 settembre 2015, giorno dell’uscita inglese della sua (prima?) opera bondiana.

 

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